Shunyata

Monitor ad ossido di carbonio 
misurano recessioni di stelle
la realtà ha perso la sua massa critico-spirituale
ridotta a sequenze di algoritmi morti. 

Non c’è più alcuna trascendenza nei cieli
solo una lenta deviazione terrena.

Tra le rovine delle strutture concettuali
mentre il tempo si contrae in un punto oscuro
spogliati dall'illusione di una sostanza.

È la materia che smette di ricordare la propria forma
l'architettura sorda che inghiotte numeri e volti. 

Esseri residui errano tra frequenze vacue
cercando un segnale che non verrà mai trasmesso.

Eppure, nel crollo del significato universale
resta questa geometria di negazione:
la fine della causa, la cessazione dell'effetto.

Nel grande zero sintattico
quando anche l'oblio avrà esaurito la sua carica
il nulla verrà come verità immutabile.

Campane cadute suonano gli ultimi rintocchi.

Non temere la dissoluzione che incede
abbi fede in quel niente che viene
abbi fede in quel niente che sei.

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Aria