Calima

Di terra e di mare
bruciano le crepe dell’essere
a processione lenta
è il mio corpo che si consuma.

All’eterna condanna di redenzione
resiste la testa che non si piega
di zolfo nero odora la mia resa
sotto cieli che imbarcano arse memorie.

Casa é ovunque
casa é da nessuna parte
vento caldo polvere e sabbia
e ognuno intravede quello che spera.

Avanti
Avanti

Festina lente